A Scuola di Poker con FratelloCaponeMaior

Se vi chiedo quale sia stata secondo voi l’impresa più ardua di tutti i tempi, alcuni di voi diranno la scalata del K2, altri penseranno al giro del mondo in catamarano, altri ancora con spirito patriottico penseranno alla scoperta dell’america…insomma per non dilungarmi troppo ognuno di voi avrà una sua idea…beh qualsiasi cosa voi possiate immaginare nulla in confronto a quella che abbiamo affrontato(fallendo miseramente) martedì sera(notte) io e quell’altro povero sfortunato di Smemo: Spiegare il giuoco del Poker al FratelloCaponeMaior.


Il tutto ebbe inizio nell’istante(maledetto) in cui il Fratellocaponemaior disse: “Mimmo da buon psicologo mi sento il dovere di provare ad entrare nella mentalità del giocatore d’azzardo…mi spiegheresti come si gioca a Poker?”.Io inconsapevole delle difficoltà difronte alle quali mi sarei venuto a trovare…accettai di buon grado…inconscio che da li a poco me ne sarei pentito amaramente.Ben presto a noi si sarebbe aggiunto anche Smemo per la consueta giornata settimanale dedicata allo spirito.Di ritorno ci rechiamo a casa mia e dopo aver mangiucchiato qualcosa inizia la lezione.

Parto tutto sparato con lo spiegare i vari punteggi del Poker…quando una vocina pregna di SCUORNO mi interrompe dicendomi:”Ehmmm…scusami caro…ma in realtà mi dovresti spiegare pure il valore,il simbolo e il nome delle carte perchè io non c’ho avuto mai a che fare”. Al che rimango leggermente sorpreso…e penso fra me e me:“come può un giovine in età da “mugliera” non aver mai visto com’è fatto un mazzo di carte francesi?”…vabbè…
Allora la carta che tiene scritto 2 sopra vale 2 quella che tiene scritto 3 vale 3….e così via.L’asso vale…non riesco a terminare la frase quando sempre quella vocina interviene chiedendomi: “Com’è fatto l’asso?”…al che io e Smemo ci guardiamo in faccia e capiamo che sarà una lungaaaaaaa serata…vabbè…
Mostrato l’asso arriva la parte difficile J Q K siamo stati circa mezz’ora a fargli capire il simbolo di ognuna di queste tre carte e relativo valore e qui faccio l’errore di dire: “Fai conto come se J=11, Q=12, K=13 l’asso puoi vederlo o come A=1 o come A=14″…al che lui mi fa: “Allora sono 14 carte per ogni seme?”…et voilà altra mezz’ora a spiegare che le carte so 13 e che l’asso può avere due valori…non riusciva proprio ad entrare nella mentalità a voglia a mostrargli le 13 carte…lui continuava a ripetere:”Ma allora so 14 le carte”…vabbè…
A sto punto toccava spiegare i vari semi delle carte…e via buono un altro quarto d’ora…1h e 15m e del poker ancora non c’erano tracce…vabbè…
spiegate le carte…inizio a spiegargli i vari punteggi del poker…tabella alla mano…carta più alta, coppia = due carte uguali ecc. ecc. ma arrivati al tris…lui mi fa: “E se invece di 3 carte identiche ne tengo 2?”……forse è meglio tornare un po indietro…vabbè…
coppia = due carte uguali….al che la solita vocina fa:”Ma le carte possono essere anche di semi diversi”……forse è meglio ritornare ancora un altro po indietro….vabbè…
Ad un certo punto inizio a spiegare e vedo che non vengo più interrotto uaaaaaa miracolo…avrà capito tutto…e così con l’aiuto del computer provo a fare una partita riepilogativa al Poker Texano…le nostre due carte J 2, gli spiego rapidamente come funziona call, check, fold, bet, raise, e giù con le tre carte a terra… 4 J 5… e qui giunge la perla: J 2 4 J 5 …chiedo: “Allora che punteggio abbiamo realizzato?”….”Beh….allora….ehmmm…c’abbiamo J e 2…abbiamo detto J=11 quindi 11+ 2 = 13″….
E Qui ci siamo arresi…

Morale della favola: FratelloCaponeMaior non è entrato nella mentalità del giocatore d’azzardo, in compenso però ha due nuovi pazienti.

Ora Lancio a voi la sfida…chiunque riesca a spiegare anche solo cosa sia una Coppia o il valore dell’Asso al FratelloCaponeMaior…tiene gelato pagato per tutta l’estate…

P.S: Come suggerito da pisola per rendere meglio l’idea della cosa…ecco come ci siamo sentiti:

6 risposte a A Scuola di Poker con FratelloCaponeMaior

  1. pisola scrive:

    cmq ha detto smemo che ti sei dimenticato di specificare cosa avete passato per spiegare anke la successione del J Q K e dell’affare col “Jiuvinotto”!!!😆
    wa ragà per me è un record mandiamolo al guinnes dei primati….😀
    Per quanto riguarda la proposta del gelato beh…dal racconto direi che è vero che i miracoli succedono a volte, ma non mi sembra il caso di incomodare certi VIP per il poker!!!:mrgreen: però ci possiamo provare noi..magari suo cugino conosce la chiave del suo cervello😀 .
    sarò cmq ben lieta di condividere un gelato con i patati,(anche se non è offerto) sia con quelli ormai impazziti, che con quelli che ignorano le carte francesi…😀
    Tra l’altro riflettendoci il tutto ha il gusto della scenetta di Troisi che cerca di insegnare a Leonardo la scopa…😆

  2. Smemo scrive:

    Diciamo che il Capone aveva qualche “piccolo” problema a capire e soprattutto a ricordare l’ordine del jack, della regina e del re… abbiamo prima provato dicendogli che avevano un valore numerico come ha detto tiger, ma visti i pessimi risultati siamo passati alle metafore😎 …
    “alle carte devi dare la stessa precedenza che dai alle persone in caso di incendio!!! Prima i bambini, poi le donne e poi i gli anziani!”
    Io e tiger ci siamo guardati come per dire forse ci siamo… Ma il capone interrompe lo sguardo di intesa dicendo: “ma i bambini sono i re?”😥
    Alchè💡 tra un misto di disperazione e incredula ilarità gli dico: “NO sono i fanti, la J sta per juvinott (sarebbe giovanotto per i non partenopei)!!!!!!!” e lui ” ah ho capito prima i juvinott poi le donne e dopo il re…”
    Morale della storia: se giocate con il capone major a carte e improvvisamente vi dice “ho una coppia di juvinott per le mani” sappiate che non è diventato improvvisamente dedito a riti orgiastici di carattere omosessuale ma che ha solo due jack😆

    p.s. ora che ci penso il capone major E’ dedito a rapporti di gruppo con persone del suo stesso sesso…:mrgreen: vabbè cmq avete capito😉

  3. Chrono81 scrive:

    UAHAUHAUHAH!!😆
    Ma in fondo il Capone Maior è un grande (o un glande, se preferite…) 😀 proprio per questo: conosce ciò che tutti non conoscono e non conosce ciò che tutti conoscono. E’ un giovane fuori dalla massa e dagli stereotipi, che ama essere bello sia dentro che fuori (leggasi: se sta con gli occhiali non parla con le donne; diventa quasi autistico)…:mrgreen:
    Ho letto il post insieme a lui stasera e dopo aver sentito pronunciare J, Q e K come “Ge” “Cu” e “Ch” ho capito fino in fondo le pene che avete passato per spiegargli il gioco senza alcun risultato. Non vi dico quando rimase a piedi con la macchina e abbiamo dovuto collegare i cavi con la batteria che casino fece: stavo per morire folgorato!!!!
    Poi mi ha chiesto: “ma la Q che cos’è”? E io: “è la Q!”. E lui: “Aah!” chissà cosa voleva dire con “Aah!”… 😀

  4. tigerangel scrive:

    E’ proprio questo che non mi spiego…come può una persona intelligente e colta come lui…che ricorda a memoria interi e numerosi versetti della bibbia, che fa sua ogni minima frase di un libro, di un film o anche solo sentita di sfuggita perdersi in un bicchier d’acqua appena vede un numero o qualcosa che lo rappresenta…mah!
    Cmq ci tengo a precisare che il mio discorso è prettamente riferito al poker…per il resto da lui ho solo da imparare…è un inesauribile fonte di sapere e saggezza.

  5. fratellicapone scrive:

    hahahaha!
    Grazie ragazzi x la disumana fatica che avete fatto per me l’altra notte ma…temo di avere già dimenticato tutto. Mi ricordo solo che A vale 1 e 14 però mi sono scordato in quali circostanze la sua valenza sia 1 e in quali altre sia 14…boh?Cioè: è a sfizio suo decidere come comportarsi?
    Ne approfitto per scusarmi con Tigerangel se mentre lui mi spiegava le regole io mi sono un pò perso con la fantasia e ho recepito solo lo 0,0002 % del discorso…
    Vorrei tanto capire come fa tanta gente ad indebitarsi e a giocarsi tutto, perfino le mutande, per un gioco tanto strano!!!Ho pensato di leggere “Il giocatore” di Dostoevskij per capire un pò meglio la psicologia del giocatore d’azzardo ma dubito che saprò mettermi nei panni di chi soffre di ludo-patia se non ho mai provato cosa significhi fare una partita a poker.Mannaggia!
    Dopo una attenta auto-analisi, forse ho scoperto che la mia idiosincrasia per il mondo delle carte nasce dal fatto che esso si regge su una disciplina che ho sempre odiato:
    la matematica!Eh si:…numeri, calcolo, conti, punti….sono tutti concetti che (per qualche trauma inconscio subito da bambino) mi risultano molto indigesti!Chissà, forse ho il complesso di Edipo, visto che la prima associazione mentale che mi viene da fare se penso alla matematica è “papà”, proprio lui che con i calcoli ci lavora…
    Insomma, caro Tigerangel, la prossima volta (se vuoi riprovarci) penso ti convenga prima farmi una seduta psicoanalitica😉

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