Seneca contro i “pellicciosi”

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Se oggigiorno fosse vivo il filosofo Seneca penso che darebbe fuoco a tutti i centri sociali e ai “pellicciosi”, ovvero ai bohémiens, la beat generation, gli hippies, i clochard e i punkies. Perché sostengo questo? Ve lo spiego subito.
Leggendo una delle sue opere più belle, Le epistole a Lucilio, ho trovato molti spunti di riflessione davvero interessanti…La lettera che segue (che ha circa 2000 anni ormai), è davvero attuale: sembra addirittura che egli abbia di recente visitato Piazza del Gesù a Napoli e che poi, disgustato dalla puzza di canne e di birra, giunto a casa, abbia scritto al suo discepolo Lucilio per esortarlo a non seguire quella vita disordinata. Sentite un po’:

“Caro Lucilio,
ti raccomando di non abbandonarti a stranezze nel modo di vestire o nel tuo stile di vita, come usano fare quelli che non intendono veramente progredire, ma solo mettersi in mostra.
Sciattezza nella persona, chioma da “capellone”, barba trascurata ad arte, ostilità dichiarata per qualsiasi gioiello, un giaciglio collocato sulla nuda terra e ogni altro atteggiamento che si accompagna al desiderio di distinguersi: evita tutto questo.
Il vestito non sia di gran lusso ma neppure sporco. Comportiamoci in modo da seguire una linea di vita migliore di quella della gente comune, ma non in netto contrasto.

Una diversità troppo accentuata ci sottrarrà dai valori che la filosofia mette in primo piano e cioè:
-buon senso
-solidarietà umana
-socievolezza.

Certo, il nostro ideale è vivere secondo natura; ma è contro natura torturare il proprio corpo, odiare un certo decoro personale, desiderare la sordida sciatteria, alimentarsi con cibi non solo di infima qualità, ma anche disgustosi e ripugnanti.
La filosofia esige moderazione, non sofferenza.”

PS: a proposito, ma qual è l’etimo della parola napoletana “pelliccioso”? Non avendolo trovato su nessun vocabolario della lingua italiana né nell’Alfabeto napoletano di Renato De Falco (“la Bibbia di ogni buon napoletano!”), ho provato a ricostruirlo da me.
Premesso che bisogna diffidare dalle imitazioni, ovvero dai pellicciosi “pezzottati”, quelli che, per intenderci, fingono di vivere come novelli Siddharta ma che poi hanno il papy che li mantiene ancora a scuola, penso che il termine derivi da “pelliccia” per indicare in senso dispregiativo la somiglianza tra lo stile di vita di queste persone e quello degli animali (che sono, appunto, contraddistinti dall’essere muniti di pelo lungo e fitto); non a caso, un suo sinonimo è punk-bestia, laddove “bestia” è molto più offensivo e scontato. Ancora una volta il dialetto napoletano si contraddistingue per l’eleganza con cui riesce a trattare perfino gli argomenti più maleolenti…

Sondaggio: meglio i “pellicciosi” o i vomeresi snob, i cosiddetti “fecatielli”?

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11 Responses to Seneca contro i “pellicciosi”

  1. tigerangel ha detto:

    Per me meglio i PATATI!
    Ma Seneca non era gay?…io ricordavo che lo fosse o quanto meno era costume dell’epoca “accompagnarsi” con giovani amanti..e parla di buon senso e di vivere secondo natura..vabbè…
    Cmq dai post del fratellocapone oltre a botte di cultura esagerate si scopre sempre ke passano gli anni ma il mondo resta pressapoco identico…io già me li vedo ai pellicciosi dell’epoca andare prima a comprare i tocchetti di fumo nei sobborghi ateniesi(la famosa Secondglianos) e poi fermarsi a rollare sui gradoni del partenone..ascoltando i versi del Bob Marley dell’epoca…”No Agrippina no craiiiiii no Agrippina no craiiiii…meglio la coop”…

  2. pisola ha detto:

    Beh è proprio vero che il mondo non cambia mai!!! 🙂 cmq Seneca tutto sommato era uno dei filosofi che mi stava meno antipatico … quindi non mi sorprende che abbia detto qualcosa di intelligente e costruttivo 😀
    Rispetto al sondaggio condivido poi l’opinione di tigerangel :meglio i patatiiii!!!! :mrgreen: (vota antò vota antò), ma la verità è che non saprei scegliere…forse i fecatielli più gli si parea addosso perciò…non so li associo a qnd i nostri patati maschi urlano dai finestrini delle auto “FECATIIEEEE’!!!!” 😆 cmq per la questione etimologica,credo che sia sempre un riferimento agli animali ma associato al senso di sporco…almeno al liceo così mi hanno inseganto poi non so, passo la parola ai nostri insegnanti di napoletano doc!!! 😀

  3. Chrono81 ha detto:

    😆
    Beh…riguardo all’etimo del termine pelliccioso credo che sia l’unica ipotesi fattibile.
    Per la sfida “pellicciosi” vs “fecatielli” preferisco di gran lunga la pseudo-umiltà di un pelliccioso all’atteggiamento spocchioso tipico di un fecatiello…
    In ogni caso nella scelta tra uno stile di vita pelliccioso e uno fecatiello ci viene in aiuto zio Orazio che disse: “la virtù sta nel mezzo, tra due vizi opposti, ben lontana da entrambi
    Ora come vogliamo chiamare uno che non è nè un pelliccioso nè un fecatiello…un pellicciello?un fecaccioso?

    P.S. Mi associo con Tigerangel nell’affermare che in quanto a cultura il fratello Capone o ten e vò dà…nun so stip!!! 😀

  4. Alastor1 ha detto:

    E’ VERO KI SKIF PIAZZA DEL GESU’.PEGGIO DEI FECATIELLI DEL VOMERO………….

    MIMMO??????????? SI NU FECATIEEEEEEEEEEE

  5. fratellicapone ha detto:

    @tigerangel
    No, Seneca era etero.Era invece Socrate a gradire sia…la carne che il pesce, diciamo così!
    Se c’è una cosa che però non accetto in Seneca è quella di essersi suicidato, perché sosteneva che “un uomo saggio non deve temere la morte ma, anzi, ha il dovere di procurarsela allorché la vita gli diventi insostenibile”. Nel Medioevo, per tale ragione, si iniziò a pensare che il nome del filosofo romano derivasse da “SE NECANS”, cioè “colui che uccide se stesso”.

  6. Smemo ha detto:

    @fratellocapone
    Ragazzo ma tu non sei un uomo, tu sei un pozzo (ovviamente di sapere 😀 )!!!!

    Da oggi ti chiamerò: L’Enciclopedia Universale TreCicale!!!!!

  7. davide ha detto:

    conosco l’origine della parola pelliccioso, anche la data ed il luogo!

  8. pisola ha detto:

    davvero? allora illuminaci… :mrgreen: sono curiosa! 😀

  9. theungod ha detto:

    i punkabbestia non c’entrano nulla coi pellicciosi. il termine si è poi esteso anche a loro ma in origine stava ad indicare i seguaci del grunge ( preferibilmente fuorisede all’università ) con le loro camicie di flanella e i maglioni snippolati. Tra le donne erano molto in voga gli “scaldapelliccia”, davide sicuramente li ricorderà, scaldamuscoli fatti con le maniche delle felpe al contrario.

    che bei tempi.

  10. Giuvann 'o terrorist ha detto:

    Hai ragione fratèèè! Uà quant era bello quando si scendeva in piazza tutti pieni di fumo e di birra…si cantava , si urlava, si sfottevano i chiattilli e i borghesi di merda! Io a volte vado ancora a pisciare fuori al Liceo Genovesi…mi dà un senso di libetà! W la Rivoluzione del ’68. W Fidel!W il “Che”!

    edit by tigerangel –> Caro Giuvann ‘o Terrorist 😆 😉 ho dovuto cancellare le tue due ultime affermazioni…so ke skerzavi ma così no!

  11. pisola ha detto:

    😐

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