La Rubrica degli Agliarielli © – Parte N°2

Salve!

Dopo mesi e mesi e mesi e…mesi di trepidante attesa ritorniamo con la seconda parte della nostra rubrica, anche in virtù del fatto che sabato abbiamo riscontrato numerose nonchè ignobili lacune nella nostra materia o, più in generale, in espressioni degli Agliarielli, facendo rivoltare ripetutamente e sofferentemente i nostri avi nelle loro tombe.

Proprio la gravità di tali deficienze ci ha portato alla stesura di un post discretamente corposo ma che vi consigliamo di leggere fino in fondo perchè, secondo noi, ne vale la pena!

L’argomento che oggi tratteremo con la professionalità, la bravura, la classe, la saggezza, l’eleganza e lo charme (infatti stamm tutt sciarmat) che da sempre ci contraddistinguono è: l’APPARATO OSTEO-ARTICOLARE!!!

Iniziamo con alcuni rudimenti e definiamo subito uno dei principali componenti della caviglia umana: “l’UOSS MAZZILL!“. Dicesi “UOSS MAZZILL” ciascuna delle strutture ossee, facilmente individuabili perché sporgenti, poste all’estremità distale della gamba. Sono in numero di due: quello mediale (interno) è formato da una tuberosità della tibia, mentre quello laterale (esterno) consiste nella prominenza della fibula (o perone). Tale osso è spesso soggetto a dolorosi traumi e in quanto tale fonte di numerose bestemmie; vediamone un’ esempio pratico:

– Mall’anem e chi te muort!! Agg chiavat l’uoss mazzill rint o pinnel ra seggia!!!!!

– Maledetta l’anima dei tuoi defunti!! Ho urtato violentemente il malleolo contro la gamba di sostegno della sedia!!!

Commento: notiamo innanzitutto che l’imprecazione è rivolta ad un oggetto inanimato, chella cessa ra seggia, e in quanto tale non passibile di alcun complemento di specificazione come ad esempio “Nte muort e patet/mammet/zitet/fratet/soret etc. etc.!

Continuiamo il nostro viaggio nel corpo umano spostandoci quasi all’estremità opposta dello scheletro parlando di: “A NOC RO CUOLL!” (dove ‘NOC’ va letto con una ‘C’ dolce ad indicare ‘NOCE’ e non una ‘C’ aspra ad indicare ‘NOCCA’). Dicesi “NOC RO CUOLL” la regione comprendente le sette vertebre cervicali che formano la parte della colonna vertebrale che costituisce lo scheletro del collo. La prima in particolare, chiamata ‘atlante‘, consente gesti quali annuire, guardare verso il basso/alto e compiere la nobile arte del SUKI SUKI anche nota al popolo col termine di POMPINO 😀 . Questa parte del corpo viene spesso citata in espressioni minacciose e intimidatorie come ad esempio:

– Si me fai saglì a cimm e Scerocc pigl a mazz e te spezz a noc ro cuoll!!!

– Se mi costringi ad issare la cima del Genoa (vela adatta a risalire il vento, spesso Scirocco), mi armo di una verga e ti tronco le vertebre cervicali!!!

Commento: l’espressione ‘me fai saglì a cimm e Scerocc’ può essere intesa come ‘mi costringi a viaggiare controvento, irritandomi selvaggiamente’ (notate i dotti riferimenti tecnico-nautici…grande luna rossa grandeeeee)

Infine concludiamo la nostra esplorazione scientifica parlando di : “E CANNIELL!!!“. “O CANNIELL” è la traduzione letterale di “STINCO”, cioè dell’osso che sta fra il ginocchio e la caviglia. Storicamente o canniell è il bersaglio principe di calciatori non propriamente abili nel gioco i quali, mancando spesso la palla, finiscono col colpire lo stinco dell’avversario; tale classe di sportivi è nota al pubblico napoletano come “I SCARPAR” ed include elementi del calibro di Chrono81 e Dott104 e più in generale dei patati tutti. Vediamo alcuni esempi pratici:

– Si me fai passà o pallon int a mutand, te zomp i canniell!!!

– Se ti prendi gioco di me dribblandomi ripetutamente al punto da farmi passare il pallone attraverso il mio indumento intimo (firmato Calvin Klein), ti estirpo con violenza e ferocia inaudite entrambi gli stinchi!!!

Commento: vista la chiarezza dell’esempio notiamo soltanto come nella cultura italiana, e in particolare in quella partenopea, sia mal digerita l’umiliazione che sussegue a reiterati dribbling e gesti di scherno che manifestano palesemente la superiorità tecnica dell’avversario.

Bene! Per stasera la nostra avventura nei meandri più reconditi ed inesplorati della lingua dei nostri avi giunge al termine, con la speranza che voi traiate il giusto nutrimento culturale e che un giorno tutti i patati siano ambasciatori di questa lingua maskia nel mondo!!!

A presto!

I vostri esimi ed illustrissimi madrelingua
Chrono81 & Tigerangel

Annunci

One Response to La Rubrica degli Agliarielli © – Parte N°2

  1. fratellicapone ha detto:

    Uà grandissima stà rubrica!!! Scriverò presto anche io qualcosa in merito!!!!
    W L’UOSS MAZZILL!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: