Così a metà ’800 scriveva Hildebrandt nel suo libro “Il romanzo del pianoforte”:< Con le ragazze si può solo parlare dell’ultima predica che hanno sentito, del’ultimo brano per pianoforte che hanno studiato oppure dell’ultimo abito che hanno indossato>.
Schopenhauer, invece, era molto più drastico: <Né per la musica, né per la poesia, né per le arti figurative le donne, in verità, hanno realmente comprensione e sensibilità;(…) le donne sono destinate unicamente alla propagazione del genere umano!>
Pubblicato da fratellicapone
studio, io e il piccolo tiger, spossati e grondanti sudore per il titanico sforzo intellettivo affrontato
(mimmo ma tre ore almeno le abbiamo accucchiate???
) decidiamo di gozzovigliare
un po’ sul web per rilassare le nostre stanche menti…
un sitarello che aveva scoperto da poco e di cui già mi aveva parlato… il risultato?


), sono emozionata e tante cose mi aspettano che devono compiersi o che devo compiere …hihihi
(shopping,
abbronzatura,
cazzeggio, coccolare il mio amore ect.)… e cmq non ci giriamo intorno!




con il calendario,
facendoci dimenticare di festeggiare alcune ricorrenze
importanti….











