E’ stato rinvenuto quello che, con molta probabilità, può essere identificato come il Lupercale: la grotta-santuario nella quale, secondo la leggenda, la lupa allattò Romolo e Remo, i fondatori di Roma.
Adiacente le mura della dimora di Augusto, in un avvallamento sotto le pendici del Palatino e in un’area mai esplorata finora tra il Tempio di Apollo e la Chiesa di Sant’Anastasia, la struttura a forma di ninfeo sembra essere una grotta in parte naturale e in parte artificiale, alta circa 9 metri e con un diametro di 7,5. Al centro della volta ornata da marmi di vari colori compare una grande aquila bianca, il cui significato simbolico deve ancora essere interpretato. E’ stato annunciato che il 10 dicembre prossimo saranno presentati i lavori ultimati presso la casa di Augusto e che il complesso della dimora del primo imperatore romano sara’ aperto al pubblico per l’inizio del 2008. Questa è la prima immagine che viene restituita dell’ipotetico Lupercale dalla ricostruzione tridimensionale ottenuta dal laser scanner calato nella profondità di oltre sedici metri:













Novembre 20, 2007 alle 19:34 |
Waaaa….
Novembre 21, 2007 alle 13:40 |
Dicono che la colomba/a
b*c***nar!!!
cquila sia il segno distintivo di Augusto; si dice che l’abbia fatto disegnare dopo aver scoperto a sua volta che quel posto era molto importante per Roma!Novembre 21, 2007 alle 18:19 |
@Dott104
Complimenti per il termine zoologico “acquila”
Novembre 21, 2007 alle 18:50 |
jamm che cazz’!
! Giusto perchè sono un vero MASKIO, correggo ma non non elimino!
Novembre 21, 2007 alle 23:02 |
l’acquila è un tipico uccello lagunare che si aggira nei dintorni di Aversa…