Così a metà ‘800 scriveva Hildebrandt nel suo libro “Il romanzo del pianoforte”:< Con le ragazze si può solo parlare dell’ultima predica che hanno sentito, del’ultimo brano per pianoforte che hanno studiato oppure dell’ultimo abito che hanno indossato>.
Schopenhauer, invece, era molto più drastico: <Né per la musica, né per la poesia, né per le arti figurative le donne, in verità, hanno realmente comprensione e sensibilità;(…) le donne sono destinate unicamente alla propagazione del genere umano!> Leggi il seguito di questo post »
Fortunatamente volge al termine il 2009, annus horribilis per il mondo!
Tra le sciagure avvenute, possiamo sommariamente ricordare: il terremoto dell’ Aquila, la pandemia della “suina”, le oltre 1100 vittime di Sumatra, lo tsunami nell’Oceano Pacifico, l’incidente ferroviario di Viareggio, la morte misteriosa di Michael Jackson, la scomparsa ”prematura” di Mike Buongiorno, la crisi economica, il furto dell’auto di mio cugino, la mia prima colica biliare e tanto altro ancora, purtroppo…
Per ovviare a tutto ciò, ormai non basta più compiere gesti apotropaici (già i greci dicevano trìs kài tèttaris sfairìa labòn, pànta kakà fèugontai, ovvero “se tocchi 3 o 4 volte le tue sfere, tutti i guai fuggono via”…). Per i mali che affliggono l’umanità urge un gesto più taumaturgico ed irenico…Ebbene sì: quello che occorre è proprio ‘A BENEDIZIONE ‘E ‘NU PREVETE RICCHIONE!!!!! Leggi il seguito di questo post »
I medici inetti e la malasanità non esistono solo al giorno d’oggi. Purtroppo i cattivi discepoli di Esculapio ci sono sempre stati, anche in passato. Ho trovato, a tal proposito, la testimonianza preziosa di Domenico Cirillo, medico mandato a morte dai Borboni nel 1799 per aver partecipato al governo della Repubblica Napoletana. Nei suoi Discorsi accademici così definisce i suoi meschini “colleghi”:
“Una truppa d’ insensibili, la gente più vile della Terra, che un tenuissimo guadagno incatena al servizio dei miserabili. Sono avvezzi a disprezzare i lamenti altrui ed a ridere delle lacrime di chi soffre (…) Nelle mani di costoro termina spesso la sua infelice vita il padre di famiglia, che la miseria strappa al seno dei suoi figli, ai quali mancano i mezzi per vederlo nelle loro braccia morire in pace. (…) Credono di perdere tempo se esaminano da vicino la salute dei loro pazienti più poveri. Guidati dall’orgoglio, spinti dall’avarizia, che porta altrove i loro passi, essi calpestano il proprio dovere ed abbandonano al caso la vita di tanti utili cittadini.” Leggi il seguito di questo post »
Dopo una giornata di duro studio, io e il piccolo tiger, spossati e grondanti sudore per il titanico sforzo intellettivo affrontato (mimmo ma tre ore almeno le abbiamo accucchiate???) decidiamo di gozzovigliare un po’ sul web per rilassare le nostre stanche menti…
Il piccolo tiger allora propone un sitarello che aveva scoperto da poco e di cui già mi aveva parlato… il risultato?
‘na panza e risate!!!!
Ma vi avverto di una cosa!!! Preparatevi a perdere la faccia…
Ragà, visto che VOGLIO andare a vedere questo film il prima possibile e in 3D mi fate sapere quando siete disponibili per andarlo a vedere tutti insieme?!?!?!
visto che non voglio essere buttato in culonia nella sala, vorrei prenotare i biglietti così siamo sicuri di non beccarci la 2° fila estrema sinistra!
Carissimi tutti, da oggi pet tutti i patati sono finite le ferie!!!
Siamo tornati tutti alle proprio fatiche! Non proprio tutti, c’è ancora qualche patato che si sta concendeno un “Santo” riposo. Ma per il resto tutti a sgobbare!
Ora parliamo di cose serie, a quando la prima abbuffata autunnale???
Dott104 to Dott108 (Ma anche no!) Semplicemente Jack!
E se vi dicessi che l’hanno copiata? o meglio che si sono “liberamente ispirati” ad un altro corto? Ebbene sì! e se continuate a leggere vi mostro le prove
“Nebbia… tutta attorno, è così densa palpabile. Guardo ovunque, in ogni direzione, sono solo. Ogni mio movimento sembra rallentato dall’ansia, dall’attesa di qualcosa che sta arrivando… lo sento… è qualcosa di più grande. Dentro di me una tensione inumana, prende vita nel sudore che scorre sul viso e da lì su tutto il corpo pronto a reagire in ogni momento. Se almeno arrivasse…”
Alla stazione. Un uomo dall'aria molto triste è vicino a un binario, già da un bel pezzo. Un controllore, che lo aveva già notato, a un certo punto gli va vicino e dice: